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In una lunga intervista rilasciata ai microfoni di "Olè.com" l'attaccante rosanero Paulo Dybalaha trattato vari argomenti, dalla Serie A a Iachini, passando per Nazionale argentina e il perché del suo rifiuto alla proposta fatta da Antonio Conte per vestire la maglia azzurra. Ecco le parole dell'argentino tradotte dalla redazione di ilovepalermocalcio.com:

SERIE A: «Serie A? Non so se è il campionato più difficile d’Europa, ma sicuramente tutte le squadre sono di ottimo livello e difficili da battere. Qua c’è un livellamento maggiore rispetto alla Spagna o all’Inghilterra, dove magari c’è qualche squadra “materasso”. Paura dei difensori? Quando ho letto che avrei affrontato gente come Vidic, Alex e Albiol non vi dico come ho tremato (ride, ndr). Quando parto in velocità devo cercare di superare i difensori e a volte capita ovviamente che mi fermano con un calcione o con un fallo tattico, ma fa parte del gioco».

IACHINI: «Devo tanto a Iachini, da quando è alla nostra guida mi ha sempre dato fiducia. Mi lascia libero di spaziare su tutto il fronte offensivo e questo per me è importante per esprimermi al meglio. Siamo una squadra che cerca di essere sempre propositiva, cercando di fare un gol in più degli avversari».

SERIE B: «Sono cresciuto tanto nell’annata in serie B, che mi ha aiutato ad avere più continuità. Invece all’esordio di tre stagioni fa ho sofferto un po’, anche vista la pressione per quanto aveva pagato il Palermo per avere il mio cartellino».

MERCATO: «Arsenal offre 40 milioni? Io sono tranquillo, per adesso stanno uscendo tante notizie sui giornali ma non c’è nulla di concreto. La mia testa è al match col Torino che è fondamentale per noi. Il mio interesse attuale è solo per il Palermo. Non nego che andare in una squadra come l’Arsenal e giocare in Premier League sarebbe splendido, ma la mia realtà attuale è il Palermo e per adesso voglio fare bene qui».

NAZIONALE: «Martino mi conosce, è vero. Da quando ho iniziato a giocare a calcio quello che volevo era giocare per l’Argentina. Quando ho avuto modo di sapere che Martino parlava di me, non ci credevo (ride, ndr). Sono consapevole che devo continuare a fare bene col Palermo per ricevere un giorno la chiamata della nazionale albiceleste. La concorrenza non manca, da Tevez a Higuain, passando per Aguero e Messi, senza dimenticare Icardi e Di Franco tra gli altri. Potrei anche uccidere per essere lì un giorno, ma non significa che mi dispererò se la chiamata non dovesse arrivare. Sono giovane e ho la consapevolezza che se faccio le cose per bene avrò la mia chance».

ATTACCANTI ARGENTINI: «Nella Nazionale argentina c'è un grandissimo reparto offensivo, dovrò faticare molto per sperare di essere convocato un giorno dal ct dell’albiceleste. Non potevo andare a difendere i colori di un altro paese, come se fossero miei, io preferisco aspettare di toccare me una chiamata da Argentina. Chi non vorrebbe giocare con Messi! Non perché me lo ha detto Martino eh. A me piace puntare in alto e se un giorno mi capiterà di alzare gli occhi e vedere Leo con la mia maglia e magari fargli un passaggio è un sogno che si realizza!».

ITALIA: «Perché non ho accettato l’Italia? Ho parlato con la mia famiglia e con i miei amici, cioè con le persone che mi hanno accompagnato per tutta la vita. Sono giunto alla conclusione che ho ancora una carriera davanti, quindi sono disposto ad aspettare l’occasione che aspetto da una vita, quella di indossare la maglia albiceleste».

DYBALA: «SONO ARGENTINO, NON POSSO VESTIRE L'AZZURRO. MERCATO? PENSO SOLO AI ROSA, CON IACHINI STO CRESCENDO...»

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